Ti sei mai chiesto perché alcune persone sembrano attirare successo e felicità come una calamita, mentre altre sembrano essere intrappolate in una spirale di sfortuna e insoddisfazione? La risposta potrebbe essere nella loro mentalità. La mentalità di scarsità si riferisce alla convinzione che le risorse, sia monetarie che di vita, siano limitate e quindi bisogna competere per ottenerle. Questa mentalità può avere un impatto negativo sulla vita in diversi modi, tra cui la mancanza di gratitudine per ciò che si ha, la difficoltà a risparmiare e investire denaro, e la tendenza a confrontarsi continuamente con gli altri.

Come ha detto il premio Nobel per l’economia Milton Friedman: “La scarsità è un problema di istituzioni e di politiche. Non è un problema di risorse naturali”. Per cambiare la mentalità di scarsità, è importante diventare consapevoli dei propri pensieri e convinzioni sull’argomento.

Se anche tu pensi di avere una mentalità da migliorare potresti iniziare ad esempio a:

  • Scrivere un elenco di ciò per cui sei grato nella tua vita. Includi sia le cose materiali che quelle immateriali, come la salute e le relazioni. Rileggi l’elenco ogni giorno per aiutarti a focalizzarti sulla gratitudine.
  • Imposta degli obiettivi finanziari a lungo termine e crea un piano per raggiungerli. Invece di concentrarti su ciò che non hai, concentrati su come raggiungere ciò che vuoi.
  • Smetti di confrontarti con gli altri. La vita degli altri non è una competizione contro la tua. Ciascuno ha il proprio percorso e le proprie sfide. Invece, concentrati su come migliorare te stesso.
  • Pratica la mindfulness. La consapevolezza del presente ti aiuta a concentrarti su ciò che hai invece di ciò che manca.
  • Impara a risparmiare e investire denaro. Imparare a gestire il denaro in modo efficace ti darà maggiore sicurezza finanziaria e ti aiuterà a sentirti meno in competizione per le risorse.

Se anche tu hai pensieri negativi sappi che possono essere una delle principali cause della mentalità di scarsità. Essi possono portare a emozioni negative come la paura, la tristezza o la rabbia, e possono anche influire sulla capacità di prendere decisioni efficaci. Un percorso di consapevolezza personale autonomo o con una persona ti può aiutare a individuare e trasformare i pensieri negativi in pensieri positivi, che a loro volta possono aiutare a migliorare la qualità della vita. Non sempre i percorsi autonomi hanno successo perchè le nostre abitudini ci remano contro come anche i pensieri negativi che non saappiamo fermare se non siamo in possesso delle giuste tecniche.

A me ad esempio piace lavorare con le persone per aiutarle a raggiungere i propri obiettivi e migliorare la qualità della vita. Parto dal presupposte che le domande giuste, l’ascolto attivo e la riflessione, aiutino concretamente il cliente a identificare i pensieri negativi e a trovare modi per trasformarli in pensieri positivi. Ad esempio, se un individuo ha un pensiero negativo come “non ho mai abbastanza soldi”, il percorso da fare sarà identificare la fonte di questo pensiero e a trovare modi per trasformarlo in un pensiero più positivo come “ho le risorse per creare la sicurezza finanziaria che desidero” oltre al fatti che si può sviluppare un piano d’azione per raggiungere i propri obiettivi finanziari.

La cosa più bella dei processi personali delle persone è quando queste imparano a guardare la propria vita e le proprie situazioni in modo diverso, adottando una prospettiva più positiva e ottimista superarndo la mentalità di scarsità e vivendo così una vita più soddisfacente e appagante.

Le storie ci insegnano…

Sei ancora titubante sul fatto che avere una mentalità di scarsità ti boicotta nella vita? Hai letto la storia dell’elefante alla catena? te la racconto io.

C’era una volta un elefante che era stato legato a un palo con una catena per tutta la sua vita. La catena era così corta che l’elefante non poteva muoversi più di pochi metri in ogni direzione. Nonostante la sua forza e il suo potenziale, l’elefante si era abituato a vivere entro i limiti della catena e non aveva mai tentato di liberarsi. Un giorno, uno straniero venne a visitare l’elefante e si rese conto che la catena era solo legata al palo con un piccolo lucchetto. Con facilità, l’uomo aprì il lucchetto e liberò l’elefante. Tuttavia, l’elefante non si mosse. Rimase ancora legato alla sua vecchia abitudine e alla sua mentalità di scarsità, nonostante fosse stato liberato dalla catena fisica.

Questa storia ci insegna che spesso siamo legati da catene mentali e abitudini che ci impediscono di raggiungere il nostro vero potenziale. Come l’elefante, ci abituiamo a vivere entro i limiti imposti dalle nostre convinzioni e dalle nostre abitudini e non ci rendiamo conto che possiamo liberarci da queste catene e raggiungere una vita più ricca e appagante. Cambiare la propria mentalità e le proprie abitudini richiede consapevolezza, impegno e azione. Come l’elefante, dobbiamo essere disposti a guardare oltre i limiti imposti dalle nostre catene mentali e a prendere azioni per liberarci da esse. Con il tempo e la pratica, possiamo imparare a vivere una vita più libera e ricca di opportunità, invece di essere intrappolati nella mentalità di scarsità.

Mentalità Statica e mentalità dinamica

Anche la pscicologia ci viene in aiuto a definire la mentalià in due tipi. La psicologa Carol Dweck ha identificato infatti due tipi di mentalità: la mentalità statica e la mentalità dinamica. La mentalità statica si riferisce alla convinzione che le capacità e le caratteristiche personali siano innate e immutabili. Le persone con una mentalità statica tendono a evitare le sfide e a proteggere la propria immagine, temendo di essere giudicate negativamente se non riescono. La mentalità dinamica si riferisce alla convinzione che le capacità e le caratteristiche personali possono essere sviluppate attraverso l’apprendimento e la pratica. Le persone con una mentalità dinamica tendono ad accettare le sfide, a vedere gli errori come opportunità di crescita e a lavorare duramente per migliorare se stessi.

Secondo Dweck, le persone con una mentalità dinamica hanno maggiori possibilità di successo nella vita rispetto a quelle con una mentalità statica. La mentalità dinamica permette di superare gli ostacoli e di continuare a crescere e migliorare, mentre la mentalità statica limita le opportunità e la possibilità di successo. La dottoressa Dweck ha anche sostenuto che la mentalità è una scelta, e che si può sviluppare una mentalità dinamica attraverso l’apprendimento e la pratica. Ciò significa che anche se si è nati con una mentalità statica, si può lavorare per sviluppare una mentalità dinamica e aumentare le possibilità di successo nella vita.

“La mentalità è tutto, quello che pensi di essere, diventerai” – Henry Ford

Vogliamo anche parlare di ATTEGGIAMENTO?

L’atteggiamento è un elemento chiave per la realizzazione dei nostri obiettivi e per la qualità della vita. Esso può influire significativamente sulla nostra realtà, determinando come vediamo e affrontiamo le sfide, come ci relazioniamo con gli altri e come ci percepiamo.

Avere un atteggiamento positivo ci aiuta a vedere le opportunità invece che i problemi, a perseverare nonostante gli ostacoli e a relazionarci in modo costruttivo con gli altri. In contrasto, un atteggiamento negativo ci porta a concentrarci sugli aspetti negativi della vita, a demotivarci facilmente e a relazionarci in modo distruttivo con gli altri.

Tuttavia, a volte ci troviamo in situazioni in cui ci accorgiamo di avere un atteggiamento sbagliato e che questo ci sta impedendo di raggiungere i nostri obiettivi e di vivere una vita soddisfacente. Un segnale che indica che c’è qualcosa che non va nel nostro atteggiamento è sentirsi costantemente insoddisfatti e infelici, nonostante le cose vadano bene nella nostra vita. Inoltre, avere un atteggiamento negativo può causare problemi relazionali, aumentare lo stress e compromettere la salute mentale e fisica.

Per capire se abbiamo un atteggiamento sbagliato, è importante essere consapevoli dei propri pensieri e delle proprie emozioni. Una volta che ci rendiamo conto di avere un atteggiamento negativo, possiamo lavorare per cambiarlo. Ciò può essere fatto attraverso la pratica della gratitudine, la meditazione, l’esercizio fisico, la lettura di libri motivazionali e l’ascolto di podcast, e frequentando un percorso di coaching.

L’atteggiamento è un elemento chiave per la realizzazione dei nostri obiettivi e per la qualità della vita. Avere un atteggiamento positivo ci aiuta a vedere le opportunità invece che i problemi, a perseverare nonostante gli ostacoli e a relazionarci in modo costruttivo con gli altri. Tuttavia, a volte ci possiamo trovare con un atteggiamento negativo e in questi casi è importante essere consapevoli dei propri pensieri e delle proprie emozioni e lavorare per cambiare questo atteggiamento. Non ci credi? Prova a cambiare atteggiamento e poi fammi sapere cosa succede!